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lunedì 3 novembre 2014

IL METODO ROVATTI® NEL TRATTAMENTO DELLE SCOLIOSI


ART. PUBBLICATO sul "FINANZIERE"



Mensile di attualità, cultura e informazione professionale della Guardia di Finanza,
fondato nel 1886.

IL METODO ROVATTI®  NEL TRATTAMENTO DELLE SCOLIOSI
UN NUOVO APPROCCIO TERAPEUTICO CON BANDE ELASTICHE

A cura


Beniamino Colagrosso* e Massimo Alfieri**
 
 
La scoliosi viene definita come una deformità permanente della colonna vertebrale sul piano frontale con associata rotazione dei corpi vertebrali sul proprio asse longitudinale, evidenziabile nella maggior parte dei casi, con un gibbo (gobba) costale o paravertebrale lombare.
Quando la deviazione della colonna è solo sul piano frontale, quindi priva di rotazione si parla di paramorfismo o atteggiamento scoliotico. Nella maggior parte dei casi un buon trattamento cinesiologico preventivo e sport diversificato danno buoni risultati.
La scoliosi nell’adolescente colpisce soprattutto le femmine con un rapporto 7:1 ed inizia a manifestarsi attorno alla fase puberale (11-12 anni per le femmine, 13-14 per i maschi), dove aumentano i carichi asimmetrici sulle vertebre per uno squilibrio tra sviluppo scheletrico e muscolare e dove la resistenza dell’osso è minore. Nella maggior parte dei casi le scoliosi sono idiopatiche ed alla base c’è sempre una sindrome complessa che interessa diverse disfunzioni organiche (SIBILLA), che creano un vero e proprio disordine propriocettivo.
La scoliosi vera e propria (dismorfismo), essendo un’alterazione strutturale della colonna vertebrale nei tre piani dello spazio: frontale, sagittale (laterale) e trasverso, necessita di trattamenti cinesiologici specifici e personalizzati miranti al riallineamento delle curve e finalizzati all’apprendimento di un nuovo e corretto schema corporeo.
Un metodo che negli ultimi anni sta riscuotendo  popolarità in Italia, è il Metodo Rovatti®. Il suo ideatore dott. Emanuele Rovatti, discente della scuola Lyonese, ha sviluppato negli anni un nuovo sistema di lavoro correttivo/conservativo per il trattamento delle scoliosi con l’utilizzo di “Bande Elastiche”.
Partendo dal presupposto che “non è l’esercizio che corregge, ma il paziente che si corregge”, le bande elastiche aiutano a percepire, interiorizzare e auto-correggere la propria postura sia durante l’esercizio che nei movimenti quotidiani (interiorizzazione del gesto motorio corretto).
La persona con scoliosi, specialmente se grave, dovrebbe essere seguita da una équipe di professionisti come l’ortopedico e/o fisiatra, il chinesiologo, il fisioterapista, gnatologo, tecnico ortopedico, ma anche uno psicologo specializzato in materia, che collaborino in completa sinergia per trovare la migliore strategia operativa.
Il Metodo Rovatti® si basa su un esame cinesiologico posturale obiettivo e sulla rilevazione dei dati anamnestici e clinici. I dati dei test eseguiti, sia di valutazione morfologica statico-dinamica che funzionale, vengono riportati nella scheda personale del paziente per essere comparati in seguito con le nuove valutazioni. Inoltre, vengono analizzate le radiografie, per misurare l’angolo di deformazione vertebrale (angolo di Cobb) e per valutare la maturità ossea (test di Risser).
La particolarità del metodo consiste nell’utilizzare le bande elastiche come se fossero le mani del terapista che plasma il rachide in modo tridimensionale (essendo la deformazione stessa sviluppata nei tre piano dello spazio). Le bande elastiche hanno diversa resistenza e vengono scelte dal terapista a seconda delle caratteristiche personali del soggetto, dell’esercizio proposto e dell’obiettivo previsto.
La corretta respirazione riveste un ruolo importante nella percezione e correzione del trattamento. Essa avviene in due tempi: una fase inspiratoria breve di preparazione all’esercizio e una fase espiratoria lenta e prolungata durante la parte attiva del movimento, in modo da poter interiorizzare il gesto.
Oltre al contenimento dell’evolutività della curva scoliotica, l’obiettivo finale del trattamento secondo il Metodo Rovatti® dovrebbe essere il raggiungimento, a maturità scheletrica completa, di un buon aspetto estetico e di assenza di dolore, in modo che la persona adulta non sia limitata nella vita quotidiana nè relazionale nè professionale.
Ne consegue che la cinesiterapia dovrebbe essere seguita dal paziente almeno durante tutta l’età evolutiva (maggior rischio di peggioramento). I migliori risultati si hanno con una diagnosi, l’eventuale terapia, la cinesiterapia con le bande elastiche, precoci. Il Metodo Rovatti® è applicato con successo da oltre 30 anni dal suo ideatore e sperimentato da centinaia e centinaia di persone. 

CONSIGLI UTILI

 

La scoliosi è una patologia irreversibile della colonna vertebrale e si manifesta con una ampia varietà di quadri e di gravità.
Anche nei casi più gravi, dove è necessario l’uso di uno specifico corsetto ortopedico, non dovrà mancare il trattamento rieducativo, non solo per prevenire l’ipotrofia muscolare che provocherebbe la costrizione del busto, ma per coadiuvare la terapia ortesica e “insegnare” al paziente l’interiorizzazione del gesto motorio corretto e della corretta postura. Sono rarissimi i casi in cui è necessario ricorrere all’intervento chirurgico. Non bisogna trascurare il problema neanche in età adulta, soprattutto per gli over quaranta, in quanto si può assistere ad un peggioramento del quadro clinico con dolori per degenerazione osteoarticolare e muscolare.
Fino a qualche anno fa, il nuoto veniva considerato lo sport “principe” per questo problema, ma in realtà, soprattutto per i soggetti con un grado elevato di deformità è peggiorativo, perché l'espansione dei polmoni che si verifica nuotando aumenta la rotazione della gabbia toracica.
Tutti gli sport vanno bene, anche quelli asimmetrici come il tennis, sempre se non portati all’estremo. 
Il trattamento chinesiologo deve anche essere finalizzato ad educare il paziente ad uno stile di vita più sano che lo aiuterà a condurre una vita normale. Ricordiamoci sempre che il successo terapeutico in questa patologia sarà maggiore nei casi dove la diagnosi è stata precoce, perché ascoltare e prendersi cura del proprio corpo significa anche garantirsi una qualità di vita migliore.

“DIVENTIAMO I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SALUTE”
 

*Direttore di Sanità della G.di F. – Roma
**Chinesiologo – Massofisioterapista Q.G. - Roma

 
 

giovedì 30 ottobre 2014

UN BAGNO DI SALUTE


ART. PUBBLICATO sul "FINANZIERE"



Mensile di attualità, cultura e informazione professionale della Guardia di Finanza,
fondato nel 1886.


I benefici del mare per i bambini


A cura

Beniamino Colagrosso* e Massimo Alfieri**

Il mare aiuta il bambino a crescere sano e vigoroso. Quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase nelle nostre case e non solo, a testimonianza che la nostra cultura è stata sempre consapevole dei benefici del mare. I pediatri stessi consigliano di portare i bambini al mare per i tanti effetti terapeutici che esercita su di loro, specialmente in una fase delicata come quella della crescita.
I critici e i non amanti del mare affermeranno che non è più quello di una volta e che i raggi solari non sono filtrati sufficientemente. Giusto, ma per questo non possiamo rinunciare ai numerosi benefici che tutti noi adulti, bambini e anziani possiamo trarne, rispettando le regole di base e i giusti consigli che arrivano dal settore sanitario.
Immaginiamo di fare il bagno al mare e assaporare la piacevole sensazione che si prova a stare a contatto con l’acqua e con quanta naturalezza riusciamo a muoverci al suo interno. Bene, ci siamo mai chiesti perché accade? Probabilmente il nostro corpo lo riconosce come un ambiente naturale e salutare perché possiede tantissimi elementi che sono presenti nel nostro organismo. Proprio grazie alla presenza al suo interno di vitamine e alcuni minerali come sodio e zolfo, l’acqua marina possiede un ottimo potere antibatterico e antivirale. Lo dimostra il fatto che è un valido rimedio per diverse malattie cutanee, come dermatiti, acne, psoriasi.
Oggi, sempre più bambini, per ragioni che noi tutti conosciamo, si trovano in uno stato importante di sovrappeso che può causare una ridotta funzionalità motoria, visibile sulla terraferma ma non in acqua, elemento che consente di muoversi con agilità e maggior leggerezza. In più, mentre si fà il bagno, si può beneficiare di una maggiore ossigenazione dei tessuti con miglioramento della circolazione sanguigna in quanto la pressione dell’acqua è più alta rispetto a quella dell’aria.
Respirare l’aria di mare, carica di particelle d’acqua contenenti sali e ioni trasportati dal vento sulla costa, ha un effetto purificante per il sistema respiratorio. Proprio i sali di iodio, calcio e cloruro di sodio presenti nell’aria marina la rendono un vero aerosol naturale capace di rinforzare il corpo dai pericoli virali dei mesi invernali.
Altro aspetto fondamentale, è l’aumento dell’attività metabolica dovuta proprio alla presenza di iodio nell’aria, che comporta una maggiore stanchezza e un aumento dell’appetito. Questo ha effetti positivi sulla qualità del sonno rendendolo più lungo e sereno.
Ma dire mare equivale a dire sole. Due fattori che insieme creano un vero binomio di salute. Infatti, a tutti i benefici di cui sopra, derivati dall’acqua marina, si devono sommare quelli portati dal sole. Noi tutti conosciamo l’importanza che riveste la vitamina D per una sana ed equilibrata crescita ossea. Questa vitamina viene assimilata attraverso il cibo e sintetizzata grazie all’esposizione al sole. Sin dalla prima infanzia, si raccomanda di far uscire i neonati nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio proprio per consentire al loro corpo un migliore assorbimento della vitamina D.

Ovviamente i benefici dei raggi solari sono tali solo se si usano una serie di fondamentali accorgimenti:

·        evitare l'esposizione nelle ore più calde  tra le ore 11:00 e 16:00;

·        evitare di addormentarsi al sole;

·        non considerare l’ombrellone una protezione efficace;

·        la durata dell’esposizione va aumentata progressivamente;

·        applicare sempre creme protettive di massima qualità ogni due ore e sempre dopo il bagno con un fattore di protezione non inferiore a 30, resistente all'acqua e con protezione ad ampio spettro, che includa cioè sia filtri anti UV-A che UV-B.

·         evitare abbondanti libagioni prima della fotoesposizione;

·         bere costantemente evitando bibite gassate;

·         mangiare più frutta fresca che restituisce sali minerali e vitamine al corpo;

 

Studi epidemiologici hanno dimostrato che l'esposizione incontrollata e intensa in età inferiore ai 15 anni aumenta il rischio di tumori della pelle in età adulta.
Se al mare ci si espone al sole con intelligenza, si rinforza il sistema immunitario dei nostri figli  dandoci un aiuto a combattere moltissimi problemi di salute.

 
CONSIGLI UTILI 


 
Gli appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza, che vogliono trascorrere ore di relax al mare per rigenerarsi e ricaricarsi, possono usufruire del nostro stabilimento balneare “ Lido del Finanziere” sul lungomare di Ostia.


 
 








Una struttura con al suo interno aree giochi per bambini, piscine, servizio ristorazione (self service), bar sulla spiaggia, ecc..

Inoltre, i bambini possono divertirsi in completa sicurezza per la presenza costante dei colleghi in servizio.

Uno stabilimento sicuro, attrezzato e soprattutto economico.

Un consiglio in più: giocare sulla sabbia a piedi nudi è il modo migliore per rinforzare la muscolatura dei piedi dei bambini, non solo, questa attività propriocettiva rivitalizza tutti i recettori podalici, impigriti perché tutto l’anno i nostri figli sono costretti ad indossare scarpe.

 

 

“DIVENTIAMO I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SALUTE”

*Capo Servizio Sanitario Q.G. – Roma

**Chinesiologo – Massofisioterapista Q.G. - Roma