Visualizzazione post con etichetta acqua. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta acqua. Mostra tutti i post

lunedì 27 luglio 2015

IL LIMONE, L’AMICO DELLA SALUTE


ART. PUBBLICATO sul "FINANZIERE"

Mensile di attualità, cultura e informazione professionale della Guardia di Finanza,
fondato nel 1886.

 A cura
Beniamino Colagrosso* e Massimo Alfieri**
 
 
Hai problemi di digestione? Bevi acqua e limone. Hai una ferita da disinfettare? Qualche goccia di limone e tutto passa. Hai cattivo odore nel frigorifero? Basta strofinare la buccia di limone. Insomma, le nostre nonne già sapevano delle incredibili proprietà benefiche di questo agrume, ad oggi considerato uno dei frutti più pregiati e indispensabili per il nostro benessere. Il suo nome scientifico è Citrus Limon, e come riportato in alcuni testi ha origine nel lontano Oriente, si presume dalle vette dell’Himalaya. In seguito, grazie agli Arabi è arrivato nel Mediterraneo orientale e solo dopo le Crociate si ebbe  la vera diffusione del limone in Occidente.
Ogni singola parte i questo frutto può essere utilizzata nella vita quotidiana:
  1. La buccia(epicarpo) ha il suo ruolo in cucina e per la produzione di oli essenziali
  2. La parte spugnosa (mesocarpo) ricca di flavonoidi (potenti antiossidanti) è un elemento importante per il benessere del nostro corpo
  3. La polpa (endocarpo) impiegata maggiormente in cucina come condimento, in farmacologia e cosmetica
  4. I semi, adoperati per fare saponi e detersivi.
 
 

 
L’acido citrico, il calcio, il magnesio, la vitamina C, i bioflavonoidi, la pectina sono solo alcune delle sostanze che rendono così prezioso questo frutto.
Le proprietà benefiche del limone erano conosciute già nel Medioevo, utilizzato come cura dello scorbuto, una grave malattia dovuta dalla mancanza di vitamina C nella dieta.
Il limone è utilizzato in diversi campi, in casa insieme al bicarbonato di sodio è considerato l’antisettico migliore, inoltre è capace di pulire, di rimuovere il calcare, di sgrassare e perfino deodorare quasi tutte le superfici. Ottimo anche per la lucidatura degli oggetti d’argento e degli utensili in acciaio inossidabile. Rimedio infallibile per le macchie d’erba, vino, inchiostro, ecc..
Per le sue caratteristiche mineralizzanti, sbiancanti, cicatrizzanti e curative, è apprezzato e molto utilizzato nei prodotti cosmetici.
Inoltre, questo fantastico frutto è un ottimo antisettico, antiossidante e drenante, utile per eliminare le tossine e mantenere il tratto urinario in buone condizioni.
Grazie al suo contenuto di vitamine e minerali lo rendono un alimento fondamentale nel rafforzamento delle difese immunitarie.
Negli ultimi tempi si sta dando grande risalto al limone ed altri agrumi nella lotta contro l’eccesso di radicali liberi, in quanto spesso associati alla proliferazione di cellule cancerose e a patologie quali arteriosclerosi, morbo di Alzheimer e morbo di Parkinson.
Ma il limone è acido! potrebbe obiettare qualcuno. Niente affatto. In realtà, durante la digestione l’acido citrico si ossida e i sali che ne derivano danno origine a carbonati e bicarbonati di calcio e potassio, sostanze alcalinizzanti per l’organismo.
Tante patologie, soprattutto quelle cronico degenerative, sono legate ad un eccesso di acidosi metabolica e bere regolarmente acqua tiepida con limone, preferibilmente la mattina a digiuno, può aiutare ad eliminare l’acidità tissutale, compreso l’acido urico nelle articolazioni una delle principali cause di dolore e infiammazione.
Ovviamente i benefici sull’organismo di questo frutto saranno più efficaci se maturo e coltivato senza l’uso di fertilizzanti chimici o pesticidi. I limoni andrebbero spremuti freschi e consumati immediatamente. Anche se ricca di proprietà benefiche, come tutte le integrazioni, anche questa con il limone deve avere un'assunzione ciclica, legata alle necessità specifiche della persona e del periodo.  
CONSIGLI UTILI
Visto che la prova costume è ormai arrivata, potrebbe essere utile sapere che il limone è un ottimo alleato per la perdita di peso. I limoni sono ricchi di pectina, una fibra che aiuta a combattere la fame improvvisa. Recenti studi hanno dimostrato che le persone che mantengono una dieta più alcalina tendono a perdere peso più velocemente.
 

 

 

giovedì 30 ottobre 2014

UN BAGNO DI SALUTE


ART. PUBBLICATO sul "FINANZIERE"



Mensile di attualità, cultura e informazione professionale della Guardia di Finanza,
fondato nel 1886.


I benefici del mare per i bambini


A cura

Beniamino Colagrosso* e Massimo Alfieri**

Il mare aiuta il bambino a crescere sano e vigoroso. Quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase nelle nostre case e non solo, a testimonianza che la nostra cultura è stata sempre consapevole dei benefici del mare. I pediatri stessi consigliano di portare i bambini al mare per i tanti effetti terapeutici che esercita su di loro, specialmente in una fase delicata come quella della crescita.
I critici e i non amanti del mare affermeranno che non è più quello di una volta e che i raggi solari non sono filtrati sufficientemente. Giusto, ma per questo non possiamo rinunciare ai numerosi benefici che tutti noi adulti, bambini e anziani possiamo trarne, rispettando le regole di base e i giusti consigli che arrivano dal settore sanitario.
Immaginiamo di fare il bagno al mare e assaporare la piacevole sensazione che si prova a stare a contatto con l’acqua e con quanta naturalezza riusciamo a muoverci al suo interno. Bene, ci siamo mai chiesti perché accade? Probabilmente il nostro corpo lo riconosce come un ambiente naturale e salutare perché possiede tantissimi elementi che sono presenti nel nostro organismo. Proprio grazie alla presenza al suo interno di vitamine e alcuni minerali come sodio e zolfo, l’acqua marina possiede un ottimo potere antibatterico e antivirale. Lo dimostra il fatto che è un valido rimedio per diverse malattie cutanee, come dermatiti, acne, psoriasi.
Oggi, sempre più bambini, per ragioni che noi tutti conosciamo, si trovano in uno stato importante di sovrappeso che può causare una ridotta funzionalità motoria, visibile sulla terraferma ma non in acqua, elemento che consente di muoversi con agilità e maggior leggerezza. In più, mentre si fà il bagno, si può beneficiare di una maggiore ossigenazione dei tessuti con miglioramento della circolazione sanguigna in quanto la pressione dell’acqua è più alta rispetto a quella dell’aria.
Respirare l’aria di mare, carica di particelle d’acqua contenenti sali e ioni trasportati dal vento sulla costa, ha un effetto purificante per il sistema respiratorio. Proprio i sali di iodio, calcio e cloruro di sodio presenti nell’aria marina la rendono un vero aerosol naturale capace di rinforzare il corpo dai pericoli virali dei mesi invernali.
Altro aspetto fondamentale, è l’aumento dell’attività metabolica dovuta proprio alla presenza di iodio nell’aria, che comporta una maggiore stanchezza e un aumento dell’appetito. Questo ha effetti positivi sulla qualità del sonno rendendolo più lungo e sereno.
Ma dire mare equivale a dire sole. Due fattori che insieme creano un vero binomio di salute. Infatti, a tutti i benefici di cui sopra, derivati dall’acqua marina, si devono sommare quelli portati dal sole. Noi tutti conosciamo l’importanza che riveste la vitamina D per una sana ed equilibrata crescita ossea. Questa vitamina viene assimilata attraverso il cibo e sintetizzata grazie all’esposizione al sole. Sin dalla prima infanzia, si raccomanda di far uscire i neonati nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio proprio per consentire al loro corpo un migliore assorbimento della vitamina D.

Ovviamente i benefici dei raggi solari sono tali solo se si usano una serie di fondamentali accorgimenti:

·        evitare l'esposizione nelle ore più calde  tra le ore 11:00 e 16:00;

·        evitare di addormentarsi al sole;

·        non considerare l’ombrellone una protezione efficace;

·        la durata dell’esposizione va aumentata progressivamente;

·        applicare sempre creme protettive di massima qualità ogni due ore e sempre dopo il bagno con un fattore di protezione non inferiore a 30, resistente all'acqua e con protezione ad ampio spettro, che includa cioè sia filtri anti UV-A che UV-B.

·         evitare abbondanti libagioni prima della fotoesposizione;

·         bere costantemente evitando bibite gassate;

·         mangiare più frutta fresca che restituisce sali minerali e vitamine al corpo;

 

Studi epidemiologici hanno dimostrato che l'esposizione incontrollata e intensa in età inferiore ai 15 anni aumenta il rischio di tumori della pelle in età adulta.
Se al mare ci si espone al sole con intelligenza, si rinforza il sistema immunitario dei nostri figli  dandoci un aiuto a combattere moltissimi problemi di salute.

 
CONSIGLI UTILI 


 
Gli appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza, che vogliono trascorrere ore di relax al mare per rigenerarsi e ricaricarsi, possono usufruire del nostro stabilimento balneare “ Lido del Finanziere” sul lungomare di Ostia.


 
 








Una struttura con al suo interno aree giochi per bambini, piscine, servizio ristorazione (self service), bar sulla spiaggia, ecc..

Inoltre, i bambini possono divertirsi in completa sicurezza per la presenza costante dei colleghi in servizio.

Uno stabilimento sicuro, attrezzato e soprattutto economico.

Un consiglio in più: giocare sulla sabbia a piedi nudi è il modo migliore per rinforzare la muscolatura dei piedi dei bambini, non solo, questa attività propriocettiva rivitalizza tutti i recettori podalici, impigriti perché tutto l’anno i nostri figli sono costretti ad indossare scarpe.

 

 

“DIVENTIAMO I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SALUTE”

*Capo Servizio Sanitario Q.G. – Roma

**Chinesiologo – Massofisioterapista Q.G. - Roma

mercoledì 23 gennaio 2013

6) ACIDOSI METABOLICA: ECCO IL NEMICO



ART. PUBBLICATO sul "FINANZIERE"
Mensile di attualità, cultura e informazione professionale della Guardia di Finanza, fondato nel 1886.

L’obiettivo di tutti noi è di mantenerci in buona salute fisica e psicologica.
Troppo spesso però, alimentandoci in modo incontrollato, non bevendo sufficientemente, non praticando attività motoria e eccedendo a volte in alcool e fumo, mettiamo a dura prova il nostro organismo.
Queste abitudini negative incidono sulla capacità del corpo di mantenere costanti le condizioni chimico-fisiche interne (omeostasi organica) necessarie ad espletare in modo efficace le funzioni vitali.
Il corpo umano, alla ricerca continua di una sua armonia funzionale, mette in campo tutte le risorse a sua disposizione per poter tamponare questi eccessi, a volte anche prelevando minerali importanti a diverse strutture, quali ossa e denti, velocizzando il loro deterioramento come nell’osteoporosi e nella carie.
Esempio, il mantenimento di uno stabile e giusto rapporto acido-base è una componente vitale dell'omeostasi di diversi tessuti corporei.  
Per determinare se un alimento è acido o alcalino si esaminano i residui dopo la sua digestione. Se i minerali alcalini (calcio, potassio, sodio e magnesio), predominano sui minerali acidi (cloro, azoto, zolfo e fosforo), quell'alimento sarà classificato come alcalino o viceversa.                               
Ad esempio, i cibi raffinati sono in massima parte acidificanti e producono scorie residue che si accumulano nel nostro organismo e ledono poco a poco gli organi del corpo.


Quando il PH (scala di misura dell'acidità o della basicità di una soluzione) è < 7 la soluzione è considerata acida, > a 7 è basica; se = a 7 è considerata neutra.



L’equilibrio acido-base, recentemente è stato oggetto di numerose pubblicazioni su riviste internazionali come The American Journal of Clinical Nutrition, il Journal of Biological Chemistry, ecc, una testimonianza importante in campo nutrizionale per approfondire i diversi meccanismi che causano malattie legate a questo squilibrio.
Nel nostro sangue esistono sistemi tampone che permettono di mantenere il pH del sangue attorno alla neutralità dopo l’assunzione dei cibi. Una variazione del pH sia in basso che in alto causerebbe gravi squilibri ai processi biochimici in tutto l'organismo. L’acidosi insorge quando il sangue non è in grado di espellere le scorie metaboliche acide in eccesso, le quali vengono convogliate in alcuni tessuti in attesa di neutralizzazione.
Lo smaltimento viene compiuto mobilitando alcune sostanze alcaline e vari sali minerali, entrambi prelevati dalle riserve proprie dell'organismo.
Anche gli organi emuntori (reni, pelle, ecc.) vengono sottoposti ad un super lavoro nel tentativo di eliminare gli acidi pericolosi ed i minerali in eccesso. Queste sostanze corrosive possono creare i presupposti per vari disturbi come problemi della pelle, infezioni microbiche, infiammazioni e calcoli.
Le cattive abitudini di vita, dunque, possono determinare una degenerazione cellulare. Tra le cause esogene dell’acidosi metabolica troviamo:
  • Troppi cibi acidificanti (eccesso di prodotti raffinati e carnei)
  • Insufficiente apporto di liquidi (assunzione inferiore a 1,5 litri di acqua )
  • Alimentazione povera di frutta e verdura
  • Assenza di attività motoria o eccessivo sport
  • Stress
  • Abuso di farmaci e fumo
Ancora una volta è l'alimentazione che può aiutarci a normalizzare l'equilibrio acido-base, cercando di assumere in quantità superiori gli alimenti basici come la verdura e quasi la totalità di frutta (fig. 4), che assolvono alla funzione tampone evitando che il corpo si privi di preziosi minerali, come calcio e magnesio, per riequilibrare il sistema.
La natura ci mette sempre a disposizione i mezzi per vivere bene, siamo noi che trascuriamo ciò che realmente può aiutarci.
CONSIGLI UTILI
la scelta dell’ ACQUA
In questo processo di smaltimento di acidi, un ruolo fondamentale lo gioca l’apporto di acqua. Per questo è importante saper scegliere quale bere.
L’acqua , che costituisce circa il 60% del peso corporeo di un adulto, interviene in tutte le reazioni chimiche che si svolgono all’interno del nostro organismo e serve a mantenere sani i nostri organi. Possiamo dire che “ogni cellula dell’organismo è acqua dipendente”.
Tutta l’acqua in commercio è batteriologicamente pura, ma presenta caratteristiche organolettiche, fisiche, chimiche e biologiche diverse, quindi è importante saper leggere le etichette.
I valori da tenere maggiormente in considerazione sono:
1) Il residuo fisso: che rappresenta la quantità di sali minerali.
Un’acqua è definita leggera, se il residuo fisso e' inferiore a 50 mg per ogni litro d'acqua, e' adatta a chi soffre di calcoli renali; oligominerale, se il residuo fisso e' compreso tra 50 e 500 mg per ogni litro d'acqua, ha proprietà diuretiche; minerale, se il residuo fisso e' compreso tra 500 e 1500 mg per ogni litro d'acqua, contenendo una maggiore quantità di sali minerali l’eccesso potrebbe affaticare i reni.
2) La durezza: indica la quantità di calcio e magnesio contenuti nell'acqua; è consigliabile scegliere le acque con una durezza inferiore a 30°F, limite sotto il quale l'acqua e' definita dolce (cioè con poco calcare) secondo le norme comunitarie, un requisito da ricercare specialmente se si soffre di problemi a livello renale; un'acqua dura (ricche di calcio) potrebbe essere indicata per chi soffre di osteoporosi;
3) il PH: indica il grado di acidita'; un'acqua leggermente acida può aiutare la digestione , mentre una lievemente alcalina potrebbe contrastare l'acidita' di stomaco;
4)
i nitrati ed i nitriti: sono un indicatore dell'inquinamento del terreno, pericolosi per la salute e quindi da evitare; purtroppo e' difficile trovare una acqua priva di nitrati; nelle acque minerali il valore consentito, secondo la Sanità, e' di 45 mg. per litro, ridotto a 10 mg. per quelle destinate all'infanzia.

"DIVENTIAMO I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SALUTE"