mercoledì 14 dicembre 2016

I SEGRETI DELLA COLONNA VERTEBRALE

          ART. PUBBLICATO sul "FINANZIERE"



Mensile di attualità, cultura e informazione professionale della Guardia di Finanza,
fondato nel 1886.

                                    A cura
Beniamino Colagrosso* e Massimo Alfieri**







I SEGRETI DELLA COLONNA VERTEBRALE



Per mantenere in salute la schiena dobbiamo conoscere i segreti della colonna vertebrale. Tutte le posture che assumiamo durante la giornata sono condizionate dalle regole che governano la struttura del rachide: 33/34 vertebre, sovrapposte le une sulle altre e fra loro articolate anche per mezzo dei dischi intervertebrali e dei legamenti. Il rachide ha funzioni di sostegno per il tronco, di protezione per il midollo spinale e di natura motoria.
La colonna vertebrale presenta tre grandi curve mobili, necessarie per  resistere alle sollecitazioni a cui è costantemente sottoposta. Studi di Bioingegneria hanno dimostrato che la perdita di una sola curva rachidea riduce del 50% la capacità di resistenza al peso.
Quindi, attenzione a mantenerle, quando si sta seduti e, soprattutto, durante gli sforzi fisici!
I corpi e i dischi vertebrali nella zona lombare sono più grandi, per sostenere il maggior peso del tronco e per meglio rispondere alle sollecitazioni meccaniche durante i movimenti. Ma non sempre basta e per questo rimane la regione in cui i dolori compaiono con maggiore frequenza. Esiste una spiegazione meccanica: le vertebre del tratto lombare, hanno le faccette di coniugazione articolari orientate verticalmente. In questo modo permettono una notevole mobilità nella flessione anteriore (60°), ed in maniera minore nell’estensione (35°), nell’inclinazione laterale (20°), e soprattutto nella rotazione (5°). Di conseguenza, il movimento più a rischio infortunio è senz’altro la rotazione del busto quando è flesso in avanti. Come succede nel sollevare pesi da terra con un braccio.
 
 
 
Tra i corpi vertebrali, si trova il disco intervertebrale, che ha forma di cilindro appiattito ed è costituito da una parte centrale, chiamata nucleo polposo. Il nucleo contiene l’88% di acqua ed agisce come ammortizzatore durante i movimenti, distribuendo la pressione sull’anello fibroso che lo contiene. Durante la giornata il nucleo si disidrata perdendo parte dell’acqua in esso contenuta, che passa nel corpo della vertebra.
La disidratazione riduce lo spessore del disco, comportando verso sera una perdita di altezza di circa 2 cm complessivi. Al contrario durante il sonno, non ricevendo la pressione del carico corporeo, il nucleo si reidrata. La mattina riprendiamo, quindi, la nostra altezza. Questo meccanismo spiega, nei soggetti con rachialgia, la causa della dolenzia nei primi minuti dopo essersi alzati dal letto.
Un disco intervertebrale lesionato genera una discopatia e, non essendo più in grado di svolgere le sue funzioni ammortizzanti, apre le porte alla protrusione o all’erniazione. Inoltre, come conseguenza diretta della riduzione di spessore  del disco, la naturale congruenza articolare si perde, generando artrosi.
Non sempre le ernie discali sono sintomatiche. Normalmente, i sintomi si manifestano quando il materiale discale crea pressione sulle radici nervose. La sciatalgia, ad esempio, spesso genera bruciore, addormentamento o formicolio lungo il nervo negli arti inferiori, ma non dolori lombari.
Questo spiega perché le sindromi dolorose, come la lombalgia, sono sempre accompagnate da un aumento non fisiologico del tono muscolare, che ne amplifica i sintomi dolorosi.
Nonostante la capacità di gestire le diverse forze che l’attraversano, la colonna vertebrale ha dei limiti strutturali e funzionali. Conoscerli e rispettarli è la  soluzione ai tanti disagi che la riguardano.
Per rimuovere definitivamente la causa delle ricorrenti algie rachidee bisogna rispettare sia la fisiologia che la meccanica vertebrale. Per raggiungere questo obiettivo, il metodo di ginnastica posturale Mézières diventa il nostro compagno ideale di viaggio.
 
“DIVENTIAMO I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SALUTE”
*Direttore di Sanità della GdiF  – Roma
**Chinesiologo – Massofisioterapista Q.G. - Roma
 

 

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