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mercoledì 14 dicembre 2016

LO SPORT PERFETTO PER I NOSTRI FIGLI

ART. PUBBLICATO sul "FINANZIERE"


Mensile di attualità, cultura e informazione professionale della Guardia di Finanza,
fondato nel 1886.





A cura
Beniamino Colagrosso* e Massimo Alfieri**




Guida all’educazione Motoria Consapevole





Chi lavora nel mondo sportivo conosce la preoccupazione più grande di un genitore: sapere qual è l’attività motoria più completa e adatta per i propri figli.
Per rispondere a questa domanda, bisogna innanzitutto capire che ogni sport sviluppa determinate caratteristiche a discapito di altre e che, dunque, non ne esiste uno completo in assoluto.
Per diverso tempo si è pensato al nuoto come disciplina più completa per lo sviluppo delle capacità motorie del bambino, ma in realtà non essendoci gravità mancano i presupposti per migliorare abilità utili nella vita quotidiana, come correre, saltare e le varie forme di coordinazione motoria necessarie per l’equilibrio. Quindi anche il nuoto è utile per certi versi, come migliorare l’acquaticità, lo sviluppo cardio-polmonare, ecc., ma meno per altri.
Il gioco e la sana competizione sono alcuni dei fattori che emotivamente coinvolgono maggiormente il bambino, utili ambedue per formare la propria percezione corporea e aumentare l’autostima.
Per i bambini di età compresa tra i cinque e otto anni, l’attività motoria dovrebbe avere un fine “ludico-formativo” e reggersi su tre fattori fondamentali:

·        fattore ludico, il miglior canale per l’apprendimento cognitivo e motorio.

·        fattore psicologico-sociale: identificazione del proprio corpo anche in relazione all’ambiente e ai compagni

·        apprendimendo delle capacità motorie di base: camminare, correre, lanciare, saltare, rotolare, strisciare, arrampicarsi, ecc.

La crescita è un processo dinamico e asimmetrico, dove l’aumento della statura non è necessariamente accompagnata da adeguata forza muscolare.
E’ nell’età compresa dagli otto ai tredici anni circa, che bisogna privilegiare attività coordinative complesse, come collegare e coordinare tra loro singoli movimenti contemporaneamente o in rapida successione. Questa fase  è fondamentale per la costruzione della destrezza motoria utile in seguito per in tutte le discipline sportive.
Le capacità motorie che si dividono in condizionali e coordinative sono molto diverse tra loro e durante la crescita conoscono periodi ottimali di lavoro.
Le capacità condizionali, ad esempio, che si distinguono in Forza, Resistenza e Velocità, sono l’espressione metabolica/endocrina dei diversi sistemi energetici. Le stesse, andrebbero rinforzate progressivamente rispettando l’età e il livello di preparazione fisica del bambino, ma comunque diventa  fondamentale svilupparle dai 12/13 anni in poi.
Le capacità coordinative, composte da equilibrio, ritmo, orientamento, reazione, ecc., vanno promosse prima della fase puberale e serviranno per ampliare il patrimonio dei movimenti del bambino.
Quindi prima dell’età adolescenziale, è consigliato variare il più possibile gli stimoli allenanti, anche cambiando sport.
Ebbene, prima di far intraprendere l’attività motoria ai nostri figli, confrontiamoci con uno specialista del settore e valutiamo con attenzione le necessità del nostro bambino. Inoltre, per evitare inutili rischi alla salute,  sarebbe consigliata un’iniziale valutazione morfo-posturale e cardiologica per l’idoneità sportiva,  eseguita da specialisti del settore.
 
 
 
“DIVENTIAMO I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SALUTE”
*Direttore di Sanità della GdiF  – Roma
**Chinesiologo – Massofisioterapista Q.G. - Roma
 

mercoledì 30 gennaio 2013

CORRERE FA DIMAGRIRE?




ART. PUBBLICATO sul "FINANZIERE"
Mensile di attualità, cultura e informazione professionale della Guardia di Finanza, fondato nel 1886.

Se vuoi dimagrire devi correre! Se vuoi consumare i grassi devi correre minimo 30/40 minuti! Affermazioni che sentiamo ricorrentemente, ma e’ realmente cosi’?
E' bene precisare che dopo la corsa il peso che perdiamo é soprattutto di liquidi, che hanno una funzione di termoregolazione organica. Infatti, per bruciare 1 kilogrammo di grasso dobbiamo consumare 8000/9000 Kcal circa. 
Per fare un esempio: immaginate un uomo che pesa circa 85 kg che corre la Roma Ostia (21 Km) ad una velocità media di 10 Km/h. Ebbene, questo corridore ha consumato orientativamente 1500/1700 Kcal di cui 110/140 grammi di grassi circa. E ancora: un soggetto bene allenato del peso di 70 Kg, che percorre 100 Km in bicicletta su terreno pianeggiante ad una velocità media di 30 Km/h, consuma circa 30 g di grasso (E. Arcelli).
E allora che benefici si possono trarre iniziando un attività di tipo aerobico come la corsa?
Sicuramente un miglioramento dell’efficienza fisica dell’intero organismo e un dispendio calorico maggiore durante la giornata. Questo, abbinato ad un controllo alimentare sia qualitativo che quantitativo, favorisce la perdita di chili in eccesso. Non solo, la migliorata funzionalità respiratoria, muscolare e di circolazione sanguinea periferica incrementa l’ossigenazione dei tessuti, ottimizzando il ritorno veno-linfatico a favore del drenaggio dei liquidi. Nel tempo inoltre, si assiste ad una riduzione della frequenza cardiaca a riposo diminuendo così i rischi di ipertensione. Questa tipo di attività previene il diabete e da’ la possibilità di scaricare le tensioni nervose.
Spesso sentiamo dire che camminare veloce si bruciano più grassi che nel correre.
E’ bene precisare che nella camminata il consumo di grassi e' percentualmente maggiore ma, mantenendo gli stessi parametri di distanza o tempo, il consumo calorico totale nella corsa e’ notevolmente maggiore e di conseguenza anche i grammi di grasso consumati. Ciò perché la corsa ha un coefficiente di difficoltà superiore rispetto al cammino, perche’ richiede una maggiore coordinazione e applicazione di forza, apportando, di conseguenza, un maggior dispendio calorico.
Ma attenzione! Quando si inizia l’attività di footing la probabilità di infortunarsi è direttamente proporzionata al peso corporeo, cioè, il soggetto in sovrappeso rispetto al normopeso rischia di più. Quindi sarebbe bene dimagrire prima di correre, iniziando magari con delle camminate di 30/40 minuti tre volte a settimana.
Molti corridori che praticano questo sport con regolarità riferiscono di essere “corsa dipendenti”, perché non riescono più a rinunciare alla piacevole sensazione di benessere che avvertono al termine della stessa, dovuta probabilmente alle endorfine prodotte dal nostro organismo (sostanze simili alla morfina).

Sempre più persone si improvvisano esperti corridori senza rendersi minimamente conto che “gradualità e costanza” sono i capisaldi della corsa.
Chi ama la corsa e tutto lo sport in generale dovrebbe insegnare ai propri figli sin da piccoli ad avere maggiori stimoli motori a contatto con al natura, facendoli arrampicare, correre, rotolare, saltare, ecc..
Questo gioco attivo li aiuta a costruire una coordinazione motoria efficiente e dei buoni schemi motori di base, presupposto fondamentale per avere una buona cinematica di corsa in futuro.
La corsa è anche un efficiente strumento educativo, che permette al praticante di acquisire quelle norme e regole di vita indispensabili al raggiungimento e al mantenimento dello stato di salute. Non solo, praticarla costantemente è un ottimo mezzo di “prevenzione” contro quelle patologie ormai note nella nostra società contemporanea.
Prima di intraprendere la corsa è necessario sottoporsi ad un controllo medico per la valutazione del proprio stato di salute.


CONSIGLI UTILI

Per evitare di sovraccaricare il corpo, il programma per l'avviamento alla corsa deve seguire delle regole, dove l'intensità e la frequenza degli allenamenti sono le variabili più importanti da gestire. La programmazione settimanale per un neofita dovrebbe essere inizialmente di due/tre volte alla settimana, dove si alternano fasi di camminata e fasi di corsa come di seguito riportate, successivamente si passa a tre volte fino al secondo mese, poi l'incremento diventa soggettivo.
E’ importante evitare di iniziare una nuova seduta senza aver recuperato completamente dalla seduta allenante precedente.
Chi inizia questo sport dovrebbe dedicare una parte del suo allenamento alla tecnica di corsa, lavorando con degli esercizi specifici di rafforzamento muscolare e di coordinazione. Un esempio, la camminata veloce con enfasi nell’azione tacco/punta del piede (rullata classica), skip (ginocchia alte) con diverse altezze e velocità, corsa calciata (talloni che fiorano i glutei), corsa saltellata, da fare per tratti di 10/15 metri, saltelli sull’avampiede sul posto, piegate e contropiegate (affondi in avanti e all’indietro). Questi esercizi è bene farli prima della corsa per una durata massima di 10 minuti e senza affaticarsi eccessivamente.


PROGRAMMA per il NEOFITA
1^ e 2^ SETTIMANA DI ALLENAMENTO


CORSA
CAMMINO
DURATA SESSIONE ALLENANTE
NUMERO SEDUTE SETTIMANALI
COMMENTI
NO
30/40 min
30/40 min
3
Ritmo sostenuto a velocità costante
3^ SETTIMANA DI ALLENAMENTO


CORSA
CAMMINO
DURATA SESSIONE ALLENANTE
NUMERO SEDUTE SETTIMANALI
COMMENTI
5 min
5 min
30/40 min
2/3
Alternare 5 min di corsa e 5 min di cammino
4^ SETTIMANA DI ALLENAMENTO


CORSA
CAMMINO
DURATA SESSIONE ALLENANTE
NUMERO SEDUTE SETTIMANALI
COMMENTI
10  min
2 min
40 min
3
Alternare 10 min di corsa e 2 min di cammino

5^ SETTIMANA DI ALLENAMENTO


CORSA
CAMMINO
DURATA SESSIONE ALLENANTE
NUMERO SEDUTE SETTIMANALI
COMMENTI
15min
1min
40/50 min
3
Alternare 15 min di corsa e 1 min di cammino

DALLA 6^ alla 8^ SETTIMANA DI ALLENAMENTO


CORSA
CAMMINO
DURATA SESSIONE ALLENANTE
NUMERO SEDUTE SETTIMANALI
COMMENTI

30/60 min

______

30/60 min

3/4
Corsa continua in modalità progressiva, con incremento graduale del tempo di lavoro


Pronti via……buona corsa!!!!!


DIVENTIAMO I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SALUTE