giovedì 30 ottobre 2014

LA MENTE…UN’ALLEATA O UNA NEMICA!


ART. PUBBLICATO sul "FINANZIERE"



Mensile di attualità, cultura e informazione professionale della Guardia di Finanza,
fondato nel 1886.


A cura


Beniamino Colagrosso* e Massimo Alfieri**
 
Il nostro organismo è formato da diversi sistemi: nervoso, endocrino, respiratorio, ecc., con una  propria specializzazione ma tra loro integrati e strettamente interdipendenti.
E’ ragionevole pensare che la nostra mente può condizionare il nostro corpo e viceversa e come sia forte la relazione che unisce le nostre esperienze emozionali, il nostro stato umorale e il nostro organismo.
L’emozione è una percezione soggettiva di un evento-stimolo, che genera un’elaborazione mentale interiore capace di causare cambiamenti fisiologici.
Infatti, una forte emozione sia negativa che positiva, al superamento di un personale stato di soglia (livello di picco), va ad alterare lo stato di equilibrio psicofisico e permane nella nostra memoria. Questo è riscontrabile nell’immediato, con l’aumento del battito cardiaco, della tensione muscolare, dei cambiamenti d’espressione del viso, secrezione di adrenalina, ecc., e a distanza di tempo con cambi di umore improvvisi.
Tutte le esperienze, stati d’animo e ricordi passati sono custoditi nella nostra mente inconscia (M.I.), che come un grande contenitore conserva i filmati della nostra vita. A differenza della mente conscia (M.C.), capace di analizzare, pensare e agire consapevolmente, la mente inconscia regola automaticamente la maggior parte dei nostri comportamenti ed è guidata dalle emozioni.
La M.C. da l’ordine di cosa fare, come “lanciare un sasso molto lontano”, oppure “fare una capriola perfetta”, dopodiché la M.I. va a ricercare l’esperienza vissuta migliore per avere le istruzioni/informazioni su come eseguire al meglio quel movimento.
La M.C. si attiva in presenza di novità, dove consapevolmente agisce  generando un risultato che inevitabilmente rimarrà impresso nella M.I., la nostra biblioteca di esperienze. Ma la maggior parte delle nostre azioni sono guidate dalla M.I., come quando portiamo la macchina e arriviamo a destinazione senza renderci conto della strada che abbiamo percorso, perché ciò che accade ripetutamente viene registrato e conservato nella nostra mente inconscia.
Di conseguenza, come nello sport dove l’allenamento costante genera nel tempo degli adattamenti fisici che migliorano la prestazione, anche la nostra mente deve essere allenata per immagazzinare emozioni positive e migliorarci la qualità di vita.
Come tutti sappiamo le abilità comunicative, motorie, comportamentali e relazionali che abbiamo strutturato nel tempo, sono il frutto di un duro lavoro, fatto di numerosi tentativi riusciti e non.
E’ proprio l’azione ripetuta che genera movimenti automatici, inconsci e meno dispendiosi sotto il profilo energetico che permettono al giocatore di pallacanestro di riuscire con facilità a fare canestro da tre punti e a noi di relazionarci sempre meglio con gli eventi della vita.
Per ottenere un risultato o raggiungere degli obiettivi nel lavoro, con i genitori, nelle amicizie e nello sport, bisogna saper superare le difficoltà che incontriamo, senza demoralizzarsi.
La strategia migliore psico-motoria per ottenere il risultato si costruisce nel tempo.
Vi è mai capitato di vedere una vecchia fotografia o ascoltare una particolare canzone e rivivere l’emozione passata? Questo è possibile grazie alle “neuroassociazioni”, automatiche in presenza di un preciso stimolo. L’antipatia nei confronti di una persona che non conosciamo, il nome che non metteremo mai a nostro figlio perché ci si chiama il figlio poco simpatico del vicino, ne sono un esempio.
La mente può giocare brutti scherzi come nel caso dell’avvicinarsi di un evento importante, in cui ci sentiamo inadeguati, insicuri o impauriti. Troppo spesso il nostro stato di gioia o malessere è figlio della rappresentazione mentale del nostro domani, terreno dove si muovono le nostre paure, le nostre ansie, ecc..
Oggi più che mai la capacità di gestire le risorse mentali e psicologiche può fare la differenza tra la riuscita ed un fallimento dei nostri obiettivi, fra piacere e dolore. 
CONSIGLI UTILI
Ritrovarsi in equilibrio….è saper comunicare con noi stessi!
La domanda è, possiamo utilizzare la nostra mente ad aiutarci efficacemente nel viaggio della vita? La risposta è sì, possiamo. Per iniziare, occorre ritrovare un’armonia tra la nostra mente e il nostro corpo, per fare questo  dobbiamo portare alla luce i propri bisogni profondi, individuare i blocchi emozionali e cercare di superarli. Riconoscere e affrontare le proprie debolezze è il primo passo per prendere il possesso della nostra mente. La parola d’ordine è “agire” e liberarsi per sempre delle paure che ci tengono immobili, ancorati a quelle piccole certezze che non ci permettono di migliorare. Per fare questo di seguito qualche consiglio.
Bisogna stabilire un obiettivo alla volta e in modo nitido, conoscere e focalizzare la rotta per evitare di perdersi in percorsi inutili.
Saper valorizzare i progressi ottenuti, ci aiuta a vedere più vicino il nostro obiettivo. Creare l’immagine di noi che raggiungiamo la metà ci fornisce energia positiva.
Nei momenti difficili, focalizzare le certezze ottenute e creare un riferimento certo dove muoversi.
Riprendiamo il possesso della nostra mente per costruire un futuro di benessere!
 
 
“DIVENTIAMO I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SALUTE”
 

*Direttore di Sanità della G.di F. – Roma
**Chinesiologo – Massofisioterapista Q.G. - Roma

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

 
 
 

 

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